Cenerentola? Era di Napoli!

Tempo libero07/02/2019

Charles Perrault ha ripreso la storia di Giambattista Basile.

Si chiamava Gatta Cenerentola ed era un pezzo forte de “lo cunto de li cunti”, una raccolta di fiabe che al suo interno includeva la versione originale della fiaba poi ripresa da Perrault. Cenerentola non viveva a Parigi, ma in una Napoli molto più dura e spietata. Basile scrisse i suoi racconti fra il 1634 e il 1636 e Perrault riprese da essi la sua Cendrillon. A portare fuori la verità è stato il movimento Neoborbonico, dopo un errore fatto da Zanichelli che attribuiva la paternità di Cenerentola allo scrittore francese. Invece la fanciulla veniva da un rione di Napoli ed era frutto della fantasia (o del realismo applicato alla fiaba) di Basile. Quindi, Zanichelli ha rimediato con un post su Facebook specificando che aveva deciso di dare più attenzione alla Cenerentola di Perrault solo per celebrare l’anniversario della sua nascita. “Lo cunto de li cunti” è un libro molto apprezzato nel panorama della letteratura italiana: simile nella struttura al “Decameron” di Boccaccio (cinquanta fiabe raccontate da dieci oratrici in cinque giornate), è considerato uno dei romanzi popolari più belli del nostro paese.

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